Just Knock per 50-30 Blog

Fare impresa a 25 anni

By Marianna Poletti, agosto 3, 2015

Just Knock, start-up milanese ideata nel settembre 2013, finanziata nell’ottobre 2014 e avviata nel febbraio 2015

Fare impresa significa avviare una azienda: di tipo tradizionale, con tassi di crescita ordinari, o di tipo start-up, con tassi di crescita più elevati. Dopo aver presentato la video-intervista a Raffaele Coccodi di Les Plus Bon (panificazione e ristorazione), un’impresa di tipo tradizionale, proponiamo il caso di Just Knock, per illustrare come anche per avviare una start-up, occorra testardaggine e una ferrea volontà di non farsi fermare da nulla (approfondiremo le differenze tra start-up e imprese tradizionali in un prossimo articolo del blog).

Settembre 2013, Milano, due amiche di 25 e 28 anni, due birre in mano e un’idea che prende forma:

Marianna — Ma ti immagini se esistesse un sito che ci permettesse d’inviare i progetti che abbiamo sviluppato durante il master? Quante volte senti persone che ti raccontano come migliorerebbero un prodotto o come cambierebbero una pubblicità che hanno visto… magari queste idee potrebbero essere super utili per le aziende perché gli permetterebbero di capire come gli altri vedono i loro prodotti ed il modo in cui stanno comunicando.

Arianna — Si sarebbe bellissimo ma mi sembra un po’ utopico. Prova a farmi un esempio…

Marianna — Per esempio un mio amico va pazzo per la Nutella e mi raccontava che mentre la mangiava una mattina ha pensato che avrebbe voluto esistesse la Nutella in tubetto… per poterla mettere direttamente sul pane senza dover usare il coltello. Questo è solo un esempio, ma sai quante idee così ha la gente e le butta via perché non sa da chi andare o come inviarle alle aziende?

Arianna — Si ho capito perfettamente cosa intendi, incredibile che nessuno ci abbia pensato no?

Marianna — Boh, forse semplicemente nessuno ci ha mai provato…delle volte sono proprio le idee più semplici le più rivoluzionarie… da dove cominciamo?

Arianna — A noi l’idea è venuta in università, iniziamo da lì come ha fatto Facebook! Dai prendi carta e penna e iniziamo a buttare giù un po’ le nostre idee… come si dice chi bene inizia è a metà dell’opera!

Commenta con “50/30 Blog” Mariana — Senza saperlo avevamo iniziato a dar vita a quella che sarebbe diventata la nostra azienda, un lavoro senza orari, fatto di passione, anima, cuore e.. tanta perseveranza.

Ottobre 2014, Just Knock partecipa e vince il Bando di Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano per le Startup in ambito creativo e culturale. Il bando contribuisce con 12 mila euro all’abbattimento di alcuni dei costi iniziali sostenuti per avviare e sviluppare il progetto. Just Knock viene contemporaneamente citata dal forum Meritocrazia.

Febbraio 2015, La piattaforma justknock.it viene ufficialmente lanciata a e può vantare sin da subito l’adesione di importanti aziende che ne riconoscono il valore e credono nel modello proposto tra cui Adidas, Alessi, Artsana (Chicco, Pic, Lycia, Control), Boffi, Monviso, Poliform e Valsoia.

La piattaforma funziona in questo modo: i giovani si iscrivono gratuitamente su Just Knock, caricano ed inviano idee e progetti di qualsiasi natura (ad es. prodotto, strategia, digital, comunicazione…), direttamente alle aziende associate alla piattaforma, il tutto in modo rapido e tutelato. Il sistema garantisce infatti all’utente la tutela automatica della proprietà intellettuale delle idee caricate.

Le aziende che entrano a far parte del network hanno così la possibilità di ricevere idee fresche sul loro prodotto, in modo da leggere più facilmente i cambiamenti nel loro mercato di riferimento e al contempo individuare più efficacemente i talenti su cui investire.

Oggi. Ecco come Marianna Poletti (25 anni) descrive a “50/30 Blog” il processo che la ha portata con Arianna Marin Vatta (28 anni) a creare la loro moderna versione di servizio di tutela della proprietà intellettuale/servizio di recruiting. Impresa a cui si è aggiunto dal novembre 2014 il terzo socio Luigi Passera (27 anni).

Marianna — Decidere di fare impresa e di creare qualcosa da zero, in un periodo di forte crisi ed incertezze come l’attuale, sicuramente non è una scelta semplice. Dall’altra parte però credo fortemente che dietro ogni crisi si possano nascondere valide un’opportunità di crescita, infatti quando siamo costretti a mettere in discussione il passato, stimoliamo la nostra creatività per far nascere qualcosa che si adatti meglio al presente.

Personalmente reputo che questo valga sia da un punto di vista professionale che individuale, infatti, guardando alle piccole o grandi difficoltà che la vita ha messo sul mio cammino, ho capito che le scelte possibili sono sempre due: farsi prendere dalla paura ed evitare il problema aggirandolo, oppure scegliere di attraversare la difficoltà, mettendosi in discussione per uscirne con una reale crescita emotiva e personale. Per fortuna ho sempre scelto la seconda.

Questo modo di affrontare il lato professionale della vita ci ha permesso di realizzare quello che, prima di diventare un lavoro, era innanzitutto un grande sogno: un sito che permette ai giovani di cercare lavoro inviando idee invece dei curriculum.

La nostra start-up, come molte altre, nasce innanzitutto da una forte esigenza che abbiamo personalmente individuato: tanti esami universitari, tanti progetti realizzati in classe per le aziende e nessun modo per comunicarglieli in modo tutelato.

Il tutto, sommato alla difficoltà di trovare lavoro ed emergere tra i mille curricula che si depositano sulle scrivanie dei manager, ci ha fatto pensare: possibile che oggi si venga ancora valutati per i numeri e la lista di esperienze accumulate su un foglio di carta? E se fossero proprio le nostre idee a farci trovare un lavoro?

A quel punto abbiamo capito che le idee potevano davvero essere il miglior modo per il giovane di far emergere le proprie unicità e per l’azienda di capire le reali attitudini del candidato.

Per fare impresa il coraggio da solo non basta, ci vuole anche una grande spinta interiore che ti porti a crederci ogni giorno, ma soprattutto ci vuole un super team con cui condividerla: Arianna Marin, grande amica ed eccezionale co-founder, che da subito ha colto le potenzialità del progetto.

Arianna viene da Città del Messico. Tre anni fa il destino incrocia le nostre strade nella mia città, sui banchi del Politecnico di Milano, ed è stato proprio al termine di una delle sessioni di esami di un master, che, confrontandoci su nostro grande obiettivo di dar voce ai giovani talenti, ci siamo dette: “Creeremo una porta dove ora c’è un muro, si chiamerà Just Knock”.

Si dice che non c’è due senza tre e anche nel caso di Just Knock questo è valido. A noi due si è poi aggiunto Luigi, che si è dapprima avvicinato al progetto con curiosità, per poi entrare poco dopo a far ufficialmente parte della squadra apportando una visione strategica. Siamo tre personalità differenti che hanno unito le loro forze per far crescere quello che è diventato un sogno comune.

Un buon team è fondamentale non solo per integrare le competenze, ma soprattutto per trovare il reciproco supporto necessario nei momenti di sconforto.

Fare una start-up è come far viaggiare le proprie emozioni sulle montagne russe. C’è il giorno in cui ti senti a terra e i tuoi soci ti aiutano a rialzarti e magari il giorno dopo invece sei tu a toccare con una mano il cielo e a tendere l’altra verso uno di loro per aiutarlo a rialzarsi.

Ogni giorno ci alziamo con la consapevolezza che oggi la nostra impresa esiste, ma che il suo domani ce lo dobbiamo guadagnare, per questo ci piace dire che Just Knock è e sarà sempre un’azienda in fase beta-perenne.

Un consiglio che dalla nostra esperienza ci sentiamo di dare a chi si vuole lanciare in una nuova impresa è di tenere sempre viva la propria luce interiore. Bisogna ricordarsi che nessuno crederà in noi se non siamo noi stessi a crederci.

Tutte le più grandi aziende sono partite da un’idea scarabocchiata su un foglio e credo che nessun Founder di queste abbia mai avuto neanche per un istante la certezza che un giorno sarebbero diventati Zuckemberg, Jobs o Bezos. Semplicemente ci hanno creduto, anche (e soprattutto!) nei momenti in cui tutto e tutti sembravano consigliargli di abbandonare l’impresa.

Coraggio, carattere e un po’ di sana follia. Questo è il nostro mantra quotidiano e quello che consiglierei di trovare dentro di sé a chiunque stia pensando di intraprendere questa emozionante e imprevedibile strada.

— Marianna Poletti, Fondatore e Amministratore Delegato di Just Knock Srl, 25 anni.

 

 

What do you think?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *