Eppela Crowdfunding

Per aiutarti a finanziare i primi passi della tua idea d’impresa

By Nicola Lencioni, ottobre 5, 2015

La mia storia dai banchi del mercato ad una startup web a Lucca

Se oggi, a 47 anni, sono l’amministratore delegato che guida Eppela, la prima piattaforma di crowdfunding reward based in Italia per aiutarti a finanziare i primi passi della tua idea di impresa (più sotto ti spiego come funziona), è grazie a mio padre. Il fare impresa ce l’ho nel DNA. L’essere intraprendente mi è stato trasmesso dalla mia famiglia che è sempre stata all’avanguardia.

Avevamo un’attività commerciale, vendevamo vestiti firmati da marchi di lusso. L’idea imprenditoriale brillante che ci ha fatto fare il salto di qualità, ci è venuta negli anni ottanta quando abbiamo deciso di portare gli avanzi di magazzino al mercato di Viareggio invece di restituire la merce ai produttori. Portare grandi firme sui banchi nelle piazze della Versilia in quegli anni era una scommessa, qualcosa di veramente innovativo.

La mia carriera è cominciata lì, tra le bancarelle di vestiti. Tutte le estati, dai 14 ai 18 anni, ho lavorato aiutando la mia famiglia a Viareggio. Lì ho imparato a vendere, ho capito come rapportarmi con il pubblico e ho interiorizzato il vero significato del verbo lavorare: testa bassa e operatività.

Quegli anni sono stati una gran scuola per me, mi hanno insegnato tanto e mi hanno dato coraggio per aprire la mia attività negli anni novanta.
Più di vent’anni fa, da solo, ho fondato una società di comunicazione: Anteprima Adv, che si può definire la mamma di Eppela.

Ho rischiato sì, ma fare impresa significa proprio quello: non fermarsi, anzi prendere coraggio e buttarsi in quello in cui si crede, in quello che ti appassiona.
E’ vero, l’avvio dell’impresa implica un buco in banca, notti insonni e preoccupazioni, ma le soddisfazioni che poi ricevi dalla tua attività non sono paragonabili a tutto il resto.

Il mettermi in gioco mi ha “gasato” così tanto che dopo un viaggio negli USA nel 2010 ho voluto intraprendere un’altra avventura, quella di Eppela.

In America ho conosciuto il crowdfunding e come esperto di marketing e comunicazione ho subito capito che quello era il futuro.

Il funzionamento del crowdfunding è molto semplice: un’azienda, un’associazione, ma anche un singolo che desiderano realizzare qualcosa e hanno bisogno del denaro per farlo promuovono su un sito di crowdfunding il loro progetto.

Nella descrizione del progetto indicano un ammontare che vogliono raccogliere, una scadenza ultima entro cui raccoglierlo e delle piccole ricompense che invieranno a chi vorrà contribuire economicamente al loro progetto.

Le persone che credono in quel progetto, e che vogliono contribuirvi, inviano al sito di crowdfunding, mediante carta di credito, l’importo che intendono versare.

Alla scadenza, se l’importo che si intendeva raccogliere è stato raggiunto, vengono effettivamente fatti gli addebiti sulle carte di credito dei sostenitori. E gli stessi sostenitori ricevono le ricompense (una maglietta, o qualcosa attinente al progetto) in base alle diverse entità dei loro contributi.

Se l’ammontare non viene raccolto entro la data prefissata, nessun addebito viene fatto sulle carte di credito dei sostenitori.

Quando lo ho visto in America, ho capito che questo tipo di servizio avrebbe aiutato le aziende in Italia, soprattutto le startup, e anche la mia. Con la mia società Anteprima Adv avrei potuto dare consulenza di comunicazione a tutte quelle imprese che volevano unirsi a questa nuova strategia di mercato e che quindi sarebbero entrate a far parte della piattaforma di crowdfunding.

Ecco che per la seconda volta mi sono buttato. A settembre del 2010 ho pianificato la prima piattaforma di crowdfunding in Italia, Eppela, e volevo che fosse online nel primo semestre dell’anno successivo. Così è stato: Eppela è nata come un servizio della mia società di comunicazione Anteprima Adv Srl.

Nonostante le critiche di tutte le persone che mi stavano attorno, a maggio del 2011 Eppela era viva sul web.

La prima campagna è stata “Eppela per Eppela”, una sorta di provocazione per dimostrare alla comunità del web che questo progetto funzionava. L’obiettivo è stato raggiunto: in trenta giorni abbiamo raccolto la cifra necessaria per iniziare. Non si trattava solo di marketing e provocazione, ma di testare su noi stessi criticità e potenzialità della piattaforma.

Non è stato tutto rosa e fiori, per il primo anno e mezzo abbiamo sudato moltissimo soprattutto per smorzare la diffidenza delle persone e per far capire i benefici del crowdfunding. Grazie a campagne di comunicazione, ai social, agli eventi, alla stampa, agli incontri e agli investimenti siamo riusciti a conquistare la fiducia degli utenti.

La continua innovazione è indispensabile per la crescita dell’attività. Oggi, noi come Eppela, abbiamo ideato un modello di collaborazione in partnership, chiamato Mentoring, pensato per le aziende che vogliono utilizzare la piattaforma per individuare talenti e finanziare progetti meritevoli d’interesse. Oggi i nostri Mentori sono Poste Italiane, Fastweb e Unipol che premiano la creatività e l’innovazione made in Italy, cofinanziando i progetti, relativi al proprio ambito, del 50% del budget fino a un massimo di 15.000 euro. A breve ci saranno anche altri Mentori che entreranno nel progetto.

Grazie a tutte le energie che abbiamo “speso”, agli investimenti di tempo e denaro, grazie alla determinazione che abbiamo messo nel lavoro, oggi Eppela da sola conta 10 dipendenti, 2000 progetti finanziati e oltre 10 milioni di euro “raccolti”.

Con circa 250.000 utenti registrati, più di 15.000 visitatori unici al giorno e più di 60 proposte quotidiane, siamo per contatti, progetti e raccolta la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based, e tra le prime cinque piattaforme in Europa.

Ora posso dirlo: il mio buttarmi è stato premiato. Ora tocca a te. Dai un’occhiata al sito di Eppela e fatti un’idea se può esserti utile a finanziare i primi passi della tua idea di impresa.

— Nicola Lencioni

Nicola Lencioni è Amministratore delegato di Anteprima Adv Srl (Lucca), titolare del marchio e della piattaforma di crowdfunding Eppela.

Nicola Lencioni

Nicola Lencioni

4 Comments

  1. Graziano Orlandini ha detto:

    Sono interessato….sono un tecnico orafo ex artigiano 60enne attualmente senza lavoro vorrei creare articoli non preziosi di alta bigiotteria e venderli direttamente in conto vendita ai rivenditori italiani ed esteri..mi piace la vostra offerta innovativa di aiuto alle aziende vi apprezzo molto grazie

    • Carlo Massironi ha detto:

      Gentile Graziano, se lo desidera visiti il sito di Eppela e segua le istruzioni per proporre il suo progetto. In bocca al lupo.

  2. Carmelo ha detto:

    Sono in cerca di aiuti, ho speso 10 anni per una ricerca e sperimentazioni in solitaria, ma adesso chiedo Aiuto…..
    Ho un progetto “Naturalpell” lavorazione della pelle per scarpe, borse,arredamento , in maniera eco sostenibile per l’ambiente fatta con prodotto ecologico , eliminando I prodotti chimici, innovazione che permette di abbattere I costi, I tempi, ottenendo un prodotto superiore che pero’ non riesco a far decollare per mancanza di fondi.
    E un progetto open source , aperto a chiunque voglia partecipare a lanciare questo sudato prodotto.

  3. Gianni ha detto:

    Grazie per la tua testimonianza, questi piccoli post positivi sono come oasi nel deserto. Ogni tanto serve ricordare che nel mondo del lavoro è necessario anzitutto essere umili – specialmente se ci si trova agli inizi – ma anche e soprattutto avere iniziativa, buttarsi, cercare di portare in Italia cose che da noi non sono ancora arrivate. Soprattutto, è bello vedere come queste “idee” riescano ad aiutare chi vuole a propria volta partire con una sua attività, per chi si trova ad essere smarrito e non sa come cominciare.
    Grazie per il lavoro che svolgete, mi siete da esempio. :)

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